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Come scelgo

il bagaglio?

Saper scegliere il bagaglio giusto, in base al tipo di viaggio che si deve affrontare, sembra una cosa banale, ma vi assicuro che non lo è affatto. Spesso mi capita di conoscere lungo i viaggi che faccio, persone con bagaglio, a mio avviso, assolutamente scomodo o poco pratico, se riportati a quelle che sono le mie abitudini. Come ho già detto in un altro articolo, non voglio e non è mia intenzione far credere che ci siano bagagli giusti e bagagli sbagliati, perché non esiste a mio avviso, questa classificazione, in quanto ogni persona, ha usi e modi di fare differenti da altri, con i quali forse, si trova più comoda.

Io, nel corso del tempo, dopo aver fatto diversi viaggi con bagagli che con il senno di poi, ho reputato scomodi, o poco pratici, ho iniziato ad abbinare un determinato tipo di bagaglio, che so essere più adatto in base alle mie comodità, al relativo tipo di viaggio che devo affrontare.

Il bagaglio però, non lo abbino, solo ed esclusivamente per una questione di praticità nel trasporto, ma anche e soprattutto per evitare spese inutili ai check in degli aeroporti, o in fase di prenotazione dei biglietti.

È risaputo infatti, che molte compagnie aeree, fanno leva sul fatto che le persone sono abituate a portarsi dietro bagagli abbastanza voluminosi,  per poter aumentare i propri incassi, a fronte di prezzi per i soli posti a sedere decisamente convenienti.

Infatti, succede che a volte, i prezzi visionati al momento della scelta del volo, siano comprensivi di solo posto a sedere, spesso con assegnazione casuale dell’effettiva sistemazione, e con il solo bagaglio a mano, che deve rientrare in precise misure, che tal volta vengono anche misurate prima di salire sull’aereo.

Questo significa che se voi state prenotando un week end lungo 4 giorni in una città relativamente vicina, vi potreste trovare nella condizione di pagare il volo anche meno di 20 euro, ma se poi vorrete scegliere esattamente dove sedervi, vorrete aggiungere un bagaglio da sistemare nella stiva, vorrete salire prima degli altri sull’aeromobile al momento dell’imbarco, vedrete il vostro prezzo lievitare fino anche a 3 volte quello che era il prezzo iniziale, per poi accorgervi, al ritorno, che ¾ delle cose che vi siete messi in valigia, non li avete neanche utilizzati.

C’è chi si porta ancora il phon per i capelli, il ferro da stiro, i capi estivi e i capi invernali nel caso una sera ci fosse l’aria fredda, gli appendini per l’armadio, le mollette per stendere le cose che lava, senza contare la borsa di prodotti da bagno che partono dal bagnoschiuma allo shampoo formato famiglia, la schiuma da barba grande, la lacca spray, e moltissime altre cose come la crema solare, la dopo sole, l’olio idratante e chissà cos’altro.

E non parliamo di chi per 4 giorni, riesce a portare anche 3 o 4 paia di scarpe, le ciabatte, le pantofole e se resta ancora spazio perché non mettere anche gli stivali nel caso dovesse piovere??

Ah ecco, e se dovesse piovere, vuoi non avere l’ombrello?? Mettiamolo in valigia, che non si sa mai, proprio assieme a quel giubbotto impermeabile con il cappuccio.

Capite che se cominciamo così, si prospetta un difficile, pesante e voluminoso week end in giro per gli aeroporti, le strade e le città d’Europa, dove servirà sicuramente anche un taxi per spostarvi, perché vorrei proprio vedere a trasportare simili bagagli tra bus, metropolitane e distanze da percorrere a piedi per arrivare in hotel.

Avendo fatto io molte scelte simili, durante i miei primi viaggi, sono arrivato alla conclusione andando avanti, che non era certo un modo pratico ed economico, perché le comodità che mi portavo dietro, non valevano il costo pagato e lo sforzo fatto, e quindi, ho iniziato a scegliere così, il mio bagaglio.

PRIMO CASO

Il primo caso, è relativo al viaggio più breve in assoluto, che può avere la durata di un solo giorno, dalla mattina alla sera, oppure di due giorni, con il ritorno che differisce dalla partenza di un massimo di 36-40 ore. In questo caso, per una pura questione di comodità, utilizzo un marsupio dove metterò le cose che sono solito tenere a portata di mano, quando  giro a piedi o coi mezzi in città, e dove tengo i documenti, le monete, una penna, un pacchetto di fazzoletti, cartina, fogli e foglietti con scritte le cose che devo ricordarmi o vedere, e tutto ciò che non mi va di tenere in tasca.

Oltre al marsupio poi, mi trovo comodo ad utilizzare uno zainetto, che passa tranquillamente come bagaglio a mano di piccole dimensioni, e dove posso mettere un cambio di intimo, un paio di pantaloni, una maglia, un libro, l’iPad, caricabatterie vari e altre poche cose necessarie per uno spostamento così breve.

SECONDO CASO

Nel secondo caso invece, vediamo il mio equipaggiamento, se parliamo di un periodo che va dalle 2 alle 3 notti di soggiorno, quindi di un week end lungo.

Per prima cosa, cercherò di capire almeno indicativamente, quale clima mi aspetta, che temperature ci saranno e quali saranno le condizioni climatiche.

Nel caso questo tipo di viaggio, avvenga in un periodo caldo, o relativamente tale, tipo l’estate, i mesi primaverili, e quelli autunnali fino ai primi di novembre, mi attrezzo con il solito marsupio e con lo zaino, dove trattandovi di vestiti leggeri, pantaloncini corti, magliette e 2 o 3 cambi di intimo e calze, riesco a farceli stare tranquillamente.

Se invece viaggio per lo stesso breve tempo, in un periodo freddo tipo inverno, autunno inoltrato o primavere piovose e fresche, in aggiunta al marsupio, mi attrezzo con un trolley di misura standard, che rientra comodamente nelle misure per il bagaglio a mano, dovendo mettere indumenti più ingombranti, che non starebbero nello zaino.

TERZO CASO

Nel terzo caso, vediamo l’equipaggiamento per un viaggio che può durare dalle 4 alle 6 notti, e che quindi può arrivare fino a una settimana.

In questo caso, considerando che per comodità, il marsupio lo porto praticamente sempre, se si tratta di un viaggio estivo in una località europea, quindi con abbigliamento leggero, porto con me il trolley misura standard da bagaglio a mano, dove stanno tranquillamente 5 o 6 cambi di intimo, e tutto il resto di cui necessito. Nel prossimo articolo che troverete dopo questo, vi spiegherò esattamente cosa metto in valigia.

Se invece mi trovo ad affrontare un viaggio in inverno, oppure che prevede due tappe, con relativo spostamento in bus o treno, mi carico le spalle con uno zaino da escursionismo, dove riesco a farci stare tantissime cose, anche voluminose, che una volta bloccate e strette con le apposite fibbie, mi permettono di riuscire a superare anche un eventuale controllo delle dimensioni del bagaglio a mano, che ovviamente deve essere schiacciato un po qui e un po la, e spinto all’interno dell’apposito misuratore, per fare in modo che ci entri. A tracolla poi, anche per potermi portare qualcosa in cabina, il solito compagno e amico marsupio.

QUARTO CASO

La quarta eventualità invece, avviene con viaggi che arrivano fino alle 2 settimane, che indifferentemente dal fato che sia estate o inverno, che mi debba spostare oppure debba rimanere sempre nello stesso posso, prevede l’utilizzo dello zaino da escursionismo, dove riesco a far stare davvero molte cose in più rispetto all’esempio di prima, perché questa volta, imbarcandolo nella stiva, potrò lasciare che si espanda anche fino a quasi il massimo della sua dimensione. A tracolla il  marsupio, e all’interno dello zaino, un’altra sacca a tracolla portatile e molto compatta, che posso usare in caso debba portare qualcosa a casa, troppo grande per trovare spazio nel bagaglio da stiva.

QUINTO CASO

L’ultimo caso, il quinto, è capitato di utilizzarlo solo una manciata di volte, e solo in due casi specifici, perché consiste di utilizzare un borsone da subacquea davvero grande, che può essere sia tirato come un trolley, sia portato sulle spalle come uno zaino, perché dispone di robusti spallacci imbottiti a scomparsa.

Questo bagaglio, dell’azienda ligure Mares, specializzata in attrezzatura subacquea, è proprio un bagaglio per il trasporto dell’attrezzatura da immersione.

-Nel primo di questi pochi casi quindi, l’ho utilizzato quando ho fatto alcuni viaggi in Egitto, in Sicilia, o in Oman, con la mia attrezzatura personale da immersione, imbarcandolo in stiva come attrezzatura sportiva, insieme a un trolley differente più grande, contenente i miei indumenti personali, e a tracolla il marsupio.

-Nel secondo caso invece, mi trovai ad utilizzarlo come un normalissimo bagaglio da stiva, contenente indumenti personali, regali, giochi, peluche, quaderni, pennarelli e 2 o 3 palloni sgonfi, durante alcuni viaggi che feci in terra d’Africa, in Senegal e Gambia, perché il periodo di permanenza, ha raggiunto in un caso, anche le 5 settimane abbondanti, e avevo bisogno davvero di molto spazio e molta roba. Ovviamente poi, da utilizzare per girare per strada, il fedele marsupio, che mi permette di avere tasche e mani pressoché sempre libere.

Queste, in conclusione, sono le mie abitudini in quanto a bagagli, e ad ogni tipologia di viaggio, corrisponde la stessa e solita tipologia di bagaglio e contenuto, in modo da avere nella maggioranza dei casi, le mani libere, e il peso distribuito sulla schiena, che è poi il punto dove mi da meno fastidio, e che mi torna più comodo utilizzare.

Voi ovviamente, potete utilizzare il bagaglio che preferite, ma se vi capita di provare qualche modo diverso, fatemelo sapere, perché non si finisce mai di imparare, soprattutto se sono metodi che possono tornarmi utili. Nella prossima sezione, potete trovare ciò che invece metto all’interno dei bagagli, quando è ora di prepararsi alla partenza, e ciò che invece preferisco non portare da casa, ma magari acquistare sul posto.