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Come scelgo

l'hotel?

La scelta dell’hotel è una delle cose che di solito mi impegna relativamente poco tempo, ma ho le mie regole da rispettare. Innanzitutto questa parte, è strettamente collegata al tipo di viaggio che sto organizzando, perché in base a quest’ultimo, si abbina il giusto hotel.

Primo caso: Hotel in città singola.

Se mi trovo a dover prenotare un soggiorno di qualche giorno per un viaggio in una singola città, cerco tramite il solito motore di ricerca specializzato in questo tipo di prenotazioni, un hotel che sia in centro città, ma con prezzi in linea con gli altri che stanno fuori dal centro, usando l’opzione che mi permette di scegliere partendo dal prezzo più basso. Poi da qui, preferisco quelli con la colazione inclusa, che abbia il bagno in camera non mi interessa, in cui l’accesso sia consentito 24 ore, che abbia l’opzione “cancellazione gratuita” se la differenza di prezzo con il pagamento immediato è poca, mentre preferisco pagare subito se la differenza è molta. Non scarto a priori neanche l’opzione ostello, soprattutto nelle città davvero molto care.

Secondo caso: Hotel in città, lungo un percorso a  2 tappe.

In questo caso, se dovessi trovarmi ad esempio a prenotare un volo per Lisbona, ma volendo andare anche qualche giorno a Porto, userei lo stesso sistema visto al punto precedente, prenotando i primi giorni nella città più lontana dall’aeroporto da dove intendo ripartire, in modo da poter poi, durante il soggiorno, scegliere e prenotare il secondo nella località finale, cercando di limitare al massimo gli inconvenienti che possono succedere quando ci si trova lontani dall’aeroporto.

Terzo caso: Hotel in città, lungo un percorso a più di 2 tappe.

Ci sono casi in cui, mi capita di atterrare ad esempio a Bruxelles per spostarmi prima a Bruges e finire il mio viaggio ad Amsterdam, tenendomi sempre un paio di giorni in più come scorta. In questo caso, uso il primo punto di questo elenco per  trovare l’hotel a Bruxelles, e durante il soggiorno, una volta che avrò stabilito in che giorno mi sposterò a Bruges, cercherò un hotel li e farò la stessa cosa poi, con l’hotel ad Amsterdam. Questo, perché se prenotassi tutto da casa, mi troverei costretto a rispettare tabelle che non sempre, durante un viaggio si possono rispettare, sia per imprevisti negativi e sia per quelli positivi.

I negativi possono essere uno sciopero nel giorno in cui voi avreste dovuto spostarvi, oppure un guasto, o ancora un ritardo che vi ha fatto perdere la coincidenza, oppure che avete già visto tutto quello che vi interessa nella città in cui vi trovate, e vi spostereste volentieri altrove se non aveste altre 2 notti di soggiorno pagato qui.

I positivi invece, possono essere dati da informazioni che vi trovate ad acquisire quando siete sul posto, e che possono essere, un bellissimo castello fuori città che vi richiederebbe un giorno di permanenza in più, che voi non avevate considerato, o magari una città molto carina che si trova tra voi e la prossima tappa che dovreste raggiungere, e dove vi hanno consigliato di fermarvi almeno una notte, perché è davvero incredibilmente bella.

Quindi, se prenotate di volta in volta gli hotel, a mano a mano che avanzate con il viaggio, potrete anticipare, posticipare e addirittura aggiungere località a vostro piacimento.

Quarto caso: Hotel in una località al di fuori dal contesto, dove sono abituato a vivere.

In questo caso la questione è più complicata, perché io so di fare scelte che non sono comuni ai normali turisti e infatti turista non mi sono mai sentito, preferendo definirmi viaggiatore.

Voglio prendere in esempio esperienze che faccio realmente e devo dire anche abitualmente quando mi trovo in certe zone come il Senegal, il Gambia, il Marocco, ma potrei citare altre zone che ancora non ho visto tipo i villaggi dell’India, della Thailandia o del SudAmerica, dove utilizzerei lo stesso sistema.

Di solito, questo tipo di viaggio lo definisco “zaino in spalla” e ricalca in un certo senso, quello che si trovano a fare, in modo molto più sbrigativo e veloce, i concorrenti di Pechino Express.

In pratica, prenoto un hotel molto spartano ed economico per il giorno del mio arrivo, che userò come base d’appoggio per il tempo che mi serve per andare ad immergermi completamente all’interno del tessuto sociale del posto che mi ospita. Infatti, appena arrivato, cerco di girare per la località, conoscendo gente, scambiando due chiacchiere con le persone che si dimostrano incuriosite da me, per il fatto di essere bianco, di essere grosso o di avere mille collanine e braccialetti, sperando di trovare qualcuno con cui riesco a comunicare la mia necessità di trovare un alloggio che amo definire “locale”, posti dove mangiare in stile “locale”, e insomma… cerco persone che capiscano che vorrei vivere il mio soggiorno in mezzo a loro, e non come un turista.

Cerco posti dove loro andrebbero a mangiare con quel poco che possono permettersi di spendere, dove andrebbero a dormire, dove farebbero la spesa e via dicendo. Se in voi vedono sincero rispetto, sincera voglia di capirli, sincera voglia di unirsi a loro per conoscere le loro usanze e le loro tradizioni, potrebbe anche capitarvi di riuscire a dormire in casa loro, di pranzare con loro, di essere accompagnati nei luoghi sconosciuti ai più, per vivere davvero un viaggio indimenticabile. In più, se vi troverete a vivere queste esperienze, vi accorgerete che quasi sempre, sono disposti ad utilizzare quel poco che hanno, prima di tutto per voi e per fare con voi bella figura, in modo che voi, una volta rientrati a casa soddisfatti, possiate parlare di loro, del popolo e di quella nazione, con merito e onore. 

Molto spesso, lo fanno, anche rischiando di non avere di che vivere per i giorni a venire. Così, ogni volta, prima di lasciarli, è importante ricordare che queste esperienze, sono una ricchezza che non ha prezzo. È per questo, che lascio sempre un giusto riconoscimento, spiegando bene che non vuole essere un’elemosina, ma un gesto che serve a me per dimostrargli la mia riconoscenza verso chi ha saputo accoglierti con tanto amore e premura. Alla fine, di solito, mi trovo volentieri a lasciare  più di quello che avrei speso in hotel e in un ristorante, perché so bene, che il tornaconto in quanto ad esperienza vissuta è decisamente inimmaginabile e dal valore inestimabile. 

Se siete persone estroverse, vi piace stare a contatto con la gente e non avete particolari esigenze che possono limitare le vostre scelte, non tralasciate mai la possibilità, in certe occasioni, soprattutto se vi trovate con amici o da soli a soggiornare negli ostelli. L’ostello infatti è un mix di culture, di lingue, di storie e di esperienze che non hanno fine. Se in vita mia sono riuscito a vivere alcune delle esperienze più belle, è stato anche grazie a molte “dritte” e consigli ricevuti dai compagni di stanza in ostello.

Infine, durante i miei spostamenti, mi sono trovato a passare per ambienti un po’ inconsueti, dove ho voluto provare l’ebrezza di provare delle location che non si provano facilmente o che non ci si può permettere ogni giorno. Questo vale per il soggiorno all’86° piano di un hotel a Dubai con piscina panoramica al 50° piano, oppure all’accampamento beduino con fantastico pranzo annesso provato in una laguna vicino a Sharm El Sheik o al più recente pernottamento nel deserto del Wadi Rum in Giordania, dove non c’è neanche la linea elettrica o ancora, un’esperienza che non ho provato, di stare in una camera fatta a bolla trasparente, nel bel mezzo del nulla, circondato solo da neve, per aspettare l’Aurora Boreale in Finlandia guardando il cielo restando al caldo e nel letto.   

Di hotel e tipi diversi di soggiorno ne esistono per tutti i gusti, per tutte le tasche e per tutte le esigenze e non è affatto vero che gli hotel più economici sono anche più scarsi, così come non è vero che per risparmiare bisogna uscire dal centro e poi fare delle mezz’ore di metropolitana per arrivare in città.

A volte basta solo un calma e pazienza nel cercare e le occasioni si trovano.