Privacy Policy Cookie Policy Viaggiare obesi: scegliere la destinazione - Travel XXL

Viaggiare da obesi può essere difficile, soprattutto se prendi decisioni azzardate al momento di scegliere la destinazione. Recarsi in una città o in una località che non si addice alle tue caratteristiche, infatti, può metterti in grande difficoltà costringendoti a dover rinunciare alle esperienze migliori.

È capitato anche a me di trovarmi in luoghi sbagliati e non compatibili con la mia condizione fisica, ma con il tempo ho imparato i miei limiti e come superarli per raggiungere qualsiasi località.

Ti ricordo, nel caso non avessi letto il mio articolo precedente (lo trovi QUI), che ho sempre viaggiato in condizione di forte obesità e che vivo ancora oggi le tue stesse difficoltà in prima persona.

In questo articolo, dunque, ti spiego quali sono le scelte a cui devi prestare più attenzione per iniziare a viaggiare in tranquillità, anche con un peso importante addosso.

Vedremo insieme:

– Tipologia di viaggio,

– Scegliere la Città o la località,

– Ricerca e utilizzo dei servizi più utili,

– Tempo di soggiorno.

Viaggiare obesi

Tipologia di viaggio

Durante i miei 15 anni di esperienza ho affrontato varie tipologie di viaggio differenti, ma quelle che ti voglio descrivere oggi sono le seguenti che riguardano il viaggiare obesi:

– Soggiorno in villaggio turistico con escursioni (poca fatica)

– Week end in una città europea (fatica media)

– Viaggio zaino in spalla in diverse città o attraverso diverse nazioni (molto faticoso)

Nei primi tempi acquistavo soggiorni di una settimana presso i villaggi turistici. Qui, rimanevo per l’intero periodo salvo in un paio di occasioni, quando partecipavo alle escursioni organizzate dal villaggio. La fatica che fa durante l’escursione è poca e limitata a un solo giorno.  È, quindi, un ottimo modo per abituarsi. Con il passare del tempo, personalmente, sono stati sempre di più i giorni che andavo fuori dalla struttura in escursione, di quelli che facevo in spiaggia.

Successivamente ho iniziato a visitare alcune città europee con viaggi di 3-4 giorni.  Per i primi tempi era davvero faticoso. L’autonomia era molto limitata, i mezzi pubblici erano all’ordine del giorno e dove non arrivavano loro non arrivavo neanche io. Non riuscivo a vedere i monumenti secondari e i musei meno famosi perché alle 3 del pomeriggio il mio fisico non ce la faceva più.

Passando i mesi e gli anni, però, l’autonomia aumentava, i chilometri a piedi aumentavano, i monumenti minori che riuscivo a vedere erano sempre di più e anche per quanto riguarda i luoghi scomodi da raggiungere con i mezzi, se davvero mi interessavano, li raggiungevo a piedi.

È stato così che ho iniziato a vedere in un unico viaggio più città, a passare dalla valigia allo zaino e dalla comodità del villaggio ai treni di notte per i trasferimenti da una località all’altra. Il mio corpo, ormai, era allenato e abituato. È stato così che, nel 2016, sono riuscito a visitare 11 città di Portogallo e Spagna in 15 giorni, mentre nel 2017 ne ho viste addirittura 13 di Israele e Palestina in circa 20. 

Scegliere la città o la località

Quando noi obesi dobbiamo scegliere una città per un viaggio è molto importante tenere presente qual è la nostra autonomia. Io ho imparato a conoscere i miei limiti negli anni e ad accrescere gradualmente le mie capacità. Ci sono città piccole visitabili in un paio di giorni, altre dove ne servono 3 o 4 e altre ancora dove non basta una settimana. 

Senza allontanarci troppo, prendiamo per esempio alcune città italiane. 

Se la strada che percorri in un giorno quando sei nella tua città non è superiore a un chilometro, non puoi pensare di partire col visitare Roma perché sarebbe una follia. Inizia da città piccole oppure che abbiano tutte le attrazioni più importanti in un’area abbastanza ristretta. 

Io, per esempio, iniziai da Firenze, Padova e Verona e anche se non vidi proprio tutto nei minimi dettagli, raggiunsi un buon 75% dei luoghi turistici. Se vuoi andare in Europa, ad esempio, scegli Praga, Bratislava o Sofia dove ci sono meno cose da vedere, oppure, dove tutto è racchiuso nel centro. 

Ricerca e utilizzo dei servizi più utili per viaggiare obesi

Che tu sia abituato alla fatica e a camminare oppure no, ci sono aspetti che devi tenere presente sempre e che possono farti risparmiare tempo, fatica e spesso anche soldi.

Il primo consiglio da tenere a mente riguarda l’hotel, che deve essere assolutamente in centro

Gli hotel in centro molto spesso non sono più cari degli altri che si trovano più defilati. In altri casi, invece, a conti fatti, la differenza è davvero poca. Io riesco sempre a trovare hotel molto economici nelle zone principali, ma prendiamo l’esempio di una camera che in centro costa 15 euro in più, a notte, di un’altra in periferia. 

Dalle zone più esterne, probabilmente, dovrai prendere un mezzo pubblico per avvicinarti alle attrazioni centrali e, se sei con un’altra persona, dovrai acquistare 4 biglietti al giorno, più il tempo perso e la strada percorsa. 

Ne vale davvero la pena per 7 euro circa a testa in più?

Ricorda che stiamo parlando di noi obesi e che anche 200 metri di strada in meno possono fare la differenza. 

In alternativa, puoi adottare una soluzione che io uso spesso. Cerca su internet il percorso del bus turistico Hop on hop off e cerca un alloggio che si trovi molto vicino a una delle sue fermate (anche in periferia). Io, infatti, uso molto questo servizio perché passa in tutte le vie più importanti e ferma in tutti i luoghi più turistici della città. 

In questo modo sarai pronto a salire sul bus vicino all’hotel, per scendere in una delle fermate che ti interessano e dopo aver visto quello che c’è da visitare, puoi prendere di nuovo il bus e riposarti mentre ti porta alla tua prossima destinazione. Risparmierai moltissimo tempo e tantissima fatica!

Tempo di soggiorno

Nell’ultimo punto di questo articolo, voglio darti un consiglio importante.

Se navigando su Internet trovi delle indicazioni che ti suggeriscono che per visitare una determinata località impiegherai 2 giorni, prenotane almeno uno in più così da poterla girare con i tuoi tempi. Siamo grossi, siamo più lenti, ci stanchiamo prima, quindi, ci serve più tempo

In più, con l’avvento del Covid-19, i mezzi di trasporto hanno un numero limitato di passeggeri, i musei ospitano meno persone e le code si allungano. I tempi, anche per questo, sono destinati ad aumentare e devi tenerne ancora più conto. Pensa che le guide turistiche e le tendenze dei viaggiatori più esperti, consigliano per il 2021 gli SLOW TOURISM, ovvero Turismo lento. Cosa di intende per viaggio lento?

Si tratta di un modo di viaggiare, senza fretta, adagio, con lo scopo di creare una connessione con i luoghi che visitiamo, per conoscere veramente un posto, la sua popolazione, la sua cultura e la sua storia. Lo slow tourism è nato per contrapporsi alla frenesia con cui viviamo abitualmente le nostre giornate.

Quindi prenditi il tuo tempo, goditi la vacanza e viaggia SLOW.

In conclusione…

Ripensandoci ora, mi rendo conto che è stato un crescendo continuo di esperienza, viaggio dopo viaggio, alla costante ricerca di soluzioni e allenamento, che mi ha portato a togliermi molte soddisfazioni.

Ho sempre desiderato, ad esempio, visitare Petra, sito archeologico della Giordania abbastanza impegnativo e con i miei tempi, nel 2018, ci sono riuscito. Ho raggiunto a piedi il fondo del canyon lungo 5 km e percorso tutta l’estenuante salita fatta di strada sterrata e oltre 800 scalini sconnessi.

Dopo essere rimasto circa un’ora ad ammirare quell’incredibile spettacolo pensando al sogno realizzato e alla fatica fatta, ho ripercorso tutta la strada a ritroso per tornare all’uscita. Ci ho messo un giorno intero, ho percorso poco più di 12 km, sono salito e sceso per gli 800 gradini con il caldo e con un peso di circa 170 Kg!!

Se vuoi saperne di più su Petra guarda questo fantastico video in 4K ultra HD di Amazing Places on Our Planet.

Spero che questo articolo sia stato di tuo interesse e che ti aiuti a risolvere qualcuno degli inconvenienti che, in quanto obesi, ci troviamo ad affrontare quando decidiamo di viaggiare. Io resto in attesa di un riscontro per sapere cosa ne pensi. Se vuoi porgermi delle domande puoi scrivermi e sarò lieto di aiutarti in modo che nulla riesca a fermare la tua voglia di viaggiare. 

Non lasciarti fermare dal peso perché là fuori c’è un mondo bellissimo ad aspettarti!!

Buon viaggio e a presto!